
Di Germano Milite
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Un faccione sorridente con l'immancabile cravattino strozzacollo e sotto uno slogan di 3 parole che dovrebbe servire da persusione vincente. Poi il pugno alzato, il sole che sorge come sfondo e la scritta:"Insieme per cambiare". I vari Antonio La Trippa infestano le città e di diverso hanno solo il simbolo del partito...anche le parole usate sui cartelloni sono praticamente identiche. "Insieme per un futuro migliore", "La famiglia al centro", "Un voto all'onestà", "Un uomo nuovo", "Basta clientele, diciamo si alla meritocrazia". Molto di moda anche quelli rivolti ai ragazzi "Investire da subito sui giovani" o "Con i giovani per cambiare".
Del resto il trucco è semplice quanto "sgamato": promettere il cambiamento e non permetterlo mai. I migliori, tuttavia, restano quelli che si fanno appiccicare i manifesti abusivamente...diciamo che partono subito bene; da abusivi conclamati fin dalla campagna elettorale. Ogni volta che vedo uno di questi trionfi retorici e sciatti d'arrivismo spicciolo, per non deprimermi, mi immagino di riscrivere i vari slogan con una sorta di bacchetta magica: stessa foto, stesso sfondo, stesso carattere della scritta ma parole diverse.
E così mi sembra di vedere la faccia del signor Pinco Pallino con di fianco un virgolettato tipo:"Basta cozze avariate, si alle linguine agli scampi" o cose che rivelerebbero al meglio le reali intenzioni dei candidati:"Votatemi adesso che poi Dio ci pensa", "La discontinuità? Sticazzi", "I giovani? Un'ottima risorsa da sfruttar...ehm valorizzare", "Il mio sorriso ritoccato vale più di un programma politico adeguato (con rima)", "Non ricicliamo solo rifiuti ma anche persone".
Insomma di idee per la campagna elettorale alternativa e finalmente sincera e veritiera ne avrei non poche ma la domanda che mi martella il cervello è: A CHE CACCHIO SERVONO I MANIFESTI? Cioè facciamo n'esempio (non)plausibile: mi chiamo Mario Rossi, sono nato ieri e conosco a malapena la politica.
Non sono assuefatto da candidati-mafiosi e cialtroni e mi fido del prossimo ciecamente. Sono indeciso su chi votare poichè, miracolosamente, nessuno è venuto a chiedermi una preferenza (cose che avviene solo nell'universo parallelo alfa-z14) e nessuno dei miei familiari, amici e conoscenti si è candidato. A sto punto mi faccio un giro per la città e scelgo il signore con la faccia più rassicurante e lo slogan più convincente. Risultato? al 99% avrò l'impressione che votare per uno o per l'altro non cambi nulla e così mi astengo.
I cartelloni servono a prendere voti? Perchè se è così andrebbero resettate tutte le regole di comunicazione. I cartelloni non servono a prendere voti? E allora cosa ci stanno a fare? Perchè la campagne elettorali non si fanno in altro modo? Si, lo so, sono domande retoriche...ma io le voglio fare comunque. Magari qualcuno mi da na risposta meno ovvia e posticcia degli slogan che leggo!
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