Nel settembre 2009 una speciale commissione ONU capeggiata dal giudice Richard Goldstone, ha evidenziato come nell’operazione avvenuta in palestina il gennaio dello stesso anno,denominata operazione Piombo Fuso (Cast Lead) Israele abbia commesso diversi crimini di guerra.Il resoconto di questa indagine viene chiamato “rapporto Goldstone” ed è stato oggetto di durissime critiche dagli ambienti israeliani che devono confrontarsi con accuse pesantissime ed autorevoli, difficilmente classificabili come “antisemite” ,come si è soliti fare in Israele, in quanto lo stesso giudice Goldstone è ebreo.
Il massacro di 99 allievi della scuola di polizia di Gaza attraverso bombardamenti, violandone “l’immunità civile” che viene riconosciuta dalle norme internazionali di guerra, la distruzione deliberata di strutture di produzione alimentare, il blocco degli aiuti ai valichi verso Gaza,l’uso indiscriminato del fosforo bianco sulla popolazione, sono solo alcune delle prove raccolte da Goldstone durante le sue indagini.
Da allora Sion è sul piede di guerra per fermarne l’applicazione che renderebbe perseguibili dai tribunali internazionali personaggi come Olmert, Livni ,Barak, insomma i membri del governo israeliano responsabile dell’attacco di gennaio a Gaza e lo fa muovendo le sue quinte colonne a fare pressioni in stati come Usa e Italia(1) per far votare contro al rapporto.
L’obiettivo è precisamente enunciato dal vice ministro degli esteri israeliano Ayalon «Il rapporto Goldstone deve essere trattato come la Risoluzione ONU 3.379, che dichiarava il sionismo una forma di razzismo per questo dobbiamo impegnarci ad agire con tutta la nostra forza contro il rapporto, con lo scopo di cancellarlo».
Ma di recente , le rivelazioni che dietro i mandanti dell’assassinio a Dubai di Mahmoud al-Mabhouh, alto dirigente di Hamas, ci sia la mano di Netanyahu e del capo del Mossad Meir Dagan , hanno creato un’ondata di sdegno presso gli stati europei che sono stati protagonisti della vicenda.
Infatti agenti del Mossad hanno usato passaporti di varie nazioni per infiltrarsi nel paese arabo : Gran Bretagna ,Francia ,Germania ,Irlanda ,Australia , appartenenti ad ebrei dalla “doppia nazionalità” i quali asseriscono di aver avuto i documenti rubati.
Gia il capo della polizia di Dubai minaccia ritorsioni , non potranno più entrare nel paese tutti gli occidentali provvisti anche della nazionalità israeliana e cosi pensano di fare gli Emirati Arabi Uniti e persino il Libano invoca misure disciplinari più severe verso gli israeliani.
(http://www.jpost.com/Israel/Article.aspx?ID=169980)
Quest’ondata di sdegno ha avuto effetto anche sulla nuova votazione del rapporto Goldstone ,avvenuta durante l’assemblea generale dell’ONU di venerdi 26: questa volta Francia, Gran Bretagna e Germania non hanno votato a favore di Israele come di solito accade.
Segno che l’arroganza, alla lunga, stanca chi la subisce.
(1) contro il rapporto Goldstone, ossia secondo gli ordini sionisti, hanno votato USA, Italia, Ungheria, Olanda, Slovacchia e Ucraina. Contro le voglie di Israele hanno votato: Argentina, Bahrain, Bangladesh, Bolivia, Brazil, Chile, China, Cuba, Egypt, Ghana, India, Indonesia, Jordan, Mauritius, Nicaragua, Nigeria, Pakistan, Philippines, Qatar, Russia, Saudi Arabia, Senegal, South Africa, Zambia. Astenuti: Giappone, Belgio, Messico, Corea del Sud, Norvegia, Bosnia. Gran Bretagna e Francia non si sono presentate al voto (16 febbraio 2009).
Fonti : “criminali di guerra in crisi di nervi” , EFFEDIEFFE , 21 settembre 2009. “falsi passaporti: restrizioni di viaggio per israeliani” , EFFEDIEFFE , 4 marzo 2010
www2.ohchr.org/hrcouncil/specialsession/UNFFMGC_Report.pdf
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