Noi dell'Italia dei Valori riteniamo che l’unica sede opportuna per discutere di riforme sia il Parlamento. Per questo, contrastiamo e riteniamo antidemocratici i ‘giretti’ fatti ad Arcore per accordarsi sul come spartirsi il potere.Quando Berlusconi parla di riforme, la prima cosa che bisogna fare è leggerne il testo, pensarci la notte e capire dove sta la fregatura. Infatti, se queste dovessero occuparsi dei problemi degli italiani, saremmo i primi ad appoggiarle ma, fino ad ora, fisco, lavoro, occupazione, sanità, difesa delle fasce sociali più deboli e ammortizzatori sociali non sono mai stati previsti nel pacchetto riforme. Sono stati previsti, invece, il legittimo impedimento, l'abolizione delle intercettazioni telefoniche, il premierato e la presidenza della Repubblica per l’attuale presidente del Consiglio. Invece di parlare di riforme, si parla di deformazione della Costituzione e del buon senso comune.
Gli accordi fatti al di fuori del Parlamento sono solo una mera lottizzazione e spartizione del bottino. Vogliamo che si discuta di riforme in Parlamento ma, soprattutto, di riforme che si interessino dei problemi dei cittadini, a partire dal lavoro, per arrivare alla difesa del territorio e dell'ambiente.
Sul piano delle riforme noi parleremo attraverso i nostri referendum: quelli contro la privatizzazione dell'acqua e contro il nucleare, sui quali stiamo avviando la raccolta delle firme.
Gli interessi degli italiani, di certo, non corrispondono a quelli che interessano questa cricca di lottizzatori.
L'Italia dei Valori pone al primo posto l'interesse collettivo.
Per questa ragione l’Italia dei Valori sarà pronta ad aprire un dialogo solo quando il Governo porterà in Parlamento una riforma del fisco che metta ai primi posti la diminuzione del carico fiscale per le fasce sociali più deboli, la lotta vera agli evasori fiscali insieme all’apertura di un tavolo delle riforme che contempli maggiori ammortizzatori sociali e un premio per le imprese che fanno libero mercato rispettando le regole del gioco. Ma, fino ad ora, ripeto, ad Arcore come in Parlamento, si è parlato soltanto di chi dovrà fare il Presidente della Repubblica, di chi dovrà fare il Premier.
Noi dell'Italia dei Valori non vogliamo andare in ordine sparso. Abbiamo messo al primo posto la ricostruzione di una coalizione che possa offrire una reale alternativa di governo. Purtroppo, ad oggi, il Governo ha portato avanti solo i soliti provvedimenti ad personam. Le chiamano riforme, ma sono furbate.
Fonte: http://www.antoniodipietro.com/2010/04/le_chiamano_riforme_ma_sono_fu.html
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